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Francesco Saverio Nitti nasce a Melfi il 19 luglio 1868 da Vincenzo Nitti e Filomena Coraggio. Primo di sei figli (Luigia, Eleonora, Anita presto scomparsa, una seconda Anita e Mario) non ha vita facile per le deboli condizioni economiche e per le travagliate vicende professionali del padre, agente demaniale e commissario prefettizio.

A sei anni il piccolo “Ciccio”, come familiarmente veniva chiamato, è ad Ariano Irpino ospite dello zio Cassiodoro. Nel piccolo centro campano, egli inizia il corso inferiore delle elementari che conclude con l’ammissione alla terza classe.

Nell’autunno del 1877 fa ritorno in Lucania dove conclude i suoi studi elementari presso il Convitto nazionale di Potenza frequentato, per lo più, da giovani rampolli della benestante borghesia lucana con i quali Francesco Saverio fatica ad entrare in simbiosi.

Vincitore di una borsa di studio, il giovane Nitti inizia, l’anno successivo, a frequentare la prima classe del Liceo-Ginnasio “Salvator Rosa” di Potenza con grande profitto grazie anche agli insegnamenti del sacerdote Peppino Gianturco, fratello maggiore del giurista Emanuele, docente in quell’istituto ed amico del padre Vincenzo.

Gli studi di Nitti, nonostante le difficoltà collegiali e familiari, proseguono con profitto fino alla quinta ginnasiale quando egli conclude la sua permanenza presso il convitto nazionale e, quindi presso il Liceo-Ginnasio “Salvator Rosa”, per trasferirsi a Napoli.
Nella città partenopea consegue da privatista, nell’autunno del 1882, la licenza ginnasiale. Il giovane Nitti prosegue i suoi studi da autodidatta anche negli anni successivi dedicandosi, contestualmente, alla correzione di bozze ed ad altri lavori necessari ad assicurare a lui ed alla sua famiglia, nel frattempo trasferitasi a Napoli, un minimo sostentamento.